Rimedi naturali contro l’acne

Rimedi e cure  naturali per l acne e i brufoli

Una patologia che accomuna tantissime persone è l’acne. L’acne affligge ragazzi e ragazze,donne e uomini. Spesso infatti si pensa che l’acne sia una patologia tipica  dell’età adolescenziale,ma così non è. Tantissime persone infatti si ritrovano a combattere con questo disturbo in età avanzata senza capire bene  il perché.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza e di capire meglio in cosa consiste questa malattia. L’acne è in sostanza l’infiammazione del “bulbo pilosebaceo” cioè di quella struttura da cui hanno origine i  peli e da cui ha origine il sebo,un grasso che mantiene morbida la pelle. L’acne può avere diversi gradi di gravità e può interessare la cute nello strato più superficiale,dando origine  a punti neri e foruncoli fino ad infiammare lo strato più profondo dando origine a noduli e cisti.

Questa patologia si sviluppa soprattutto nei soggetti maschi, nel periodo dell’adolescenza. Solitamente migliora spontaneamente con il progredire dell’età,in alcuni casi però interessa l’età  adulta, colpisce soprattutto soggetti femminili e può peggiorare in prossimità del ciclo.

Gli ormoni sessuali sono la causa fondamentale dell’acne,e questo ci spiega il perché questo disturbo si  presenti nella pubertà,quando gli ormoni sessuali aumentano. In altri casi invece i brufoli sono causati da un’eccessiva produzione di sebo che ostruisce il canale follicolare  e forma una microcisti. Ovviamente se il nostro problema è grave dobbiamo necessariamente rivolgerci ad un dermatologo,in caso  contrario possiamo affidarci a rimedi naturali. Innanzitutto consiglio di utilizzare la vecchia saponetta allo zinco che aiuta molto la pelle del viso,in alcuni  casi lo può seccare,quindi cerchiamo di non esagerare.

Pare che l’aglio strofinato direttamente sulle parti problematiche abbia effetti ottimi,così come la buccia  dell’arancia. Per un’azione più completa possiamo aiutarci con integratori a base di bardana, che svolge un’azione  antisettica e depurativa.

Miracoloso è invece l’olio di malaleuca, che vi consiglio vivamente,ricordate però che secca moltissimo la  pelle,va quindi utilizzato miscelando una goccia di olio con la nostra crema idratante e massaggiarla su tutto  il viso,oppure possiamo applicarlo puro con un cotton fioc direttamente sul brufolo.

No alla dittatura del Bagaglino

E venne il giorno in cui la sinistra tornò in piazza. Per contarsi. E capire dove andare: contro Berlusconi ma anche verso qualcosa. Due manifestazioni distinte, un nemico comune: il lodo Alfano, le politiche del governo. Una è promossa da Di Pietro e dallItalia dei Valori, postazione fissa in piazza Navona a Roma fin dal mattino e avanti tutto il giorno per raccogliere firme per promuovere il referendum abrogativo del lodo Alfano, limmunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Siamo di fronte a un governo che sta tra i bagaglino e la truffa e che non fa niente per evitare limpoverimento del Paese. Tutti ci opponiamo alla politica delle truffe e quindi dobbiamo guardare la trave e non il dito, dice Di Pietro. Cè chi fa un opposizione dura come no e chi ne fa una gentile ma anche loro – sottolinea il leader dellIdv – vanno rispettati. Non siamo qui contro gli alleati ma per denunciare unanomalia del sistema Paese.

Con Di Pietro, contro il lodo Alfano, scendono in piazza oggi pezzi del Pd (i vertici non credono nel referendum) guidati da Arturo Parisi. Ma anche, e soprattutto, Rifondazione, entrambe le anime, da Ferrero a Vendola, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani.

Sinistra radicale in corteo. Partenza da piazza Esedra per il corteo della sinistra radicale, poi il lungo serpentone di bandiere rosse ha sfilato per il centro della capitale fino alla Bocca della Verità. Siamo trecentomila dicono gli organizzatori, un numero che le forse dellordine riducono a 100 mila. Sul palco, accompagnati dalle note di bandiera Rossa, il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero, quello del Pdci, Oliviero Diliberto, i leader dei Verdi e di Sinistra democratica, rispettivamente Grazia Francescato e Claudio Fava. Una bella fetta si è diretta verso piazza Navona in tempo per ascoltare Di Pietro. LUnione in piazza sotto lo slogan Firma e fermali. Manca solo il Pd di Veltroni. Anche lui vuole salvare lItalia. A prescindere dal lodo Alfano. E rinvia lappuntamento al 25 ottobre.

Diliberto: Il Pd non fa opposizione. Il Pd non fa opposizione. Quindi sulla manifestazione del 25 ottobre non saprei che dire. Così Diliberto replica ai cronisti che gli chiedono cosa farà la sinistra in occasione della manifestazione promossa dal Pd. E proprio al Pd si rivolgono alcuni degli slogan scanditi nel corso del corteo: Pd Pinocchio e Pd traditore. Alcuni ragazzi di Rifondazione urlano Con il Partito Democratico non vogliamo più avere a che fare perché sono diventati gli amici del governo.

La raccolta di firme. Ressa ai tavolini, persone in fila per firmare a Roma e nelle altre 655 città e paesi italiani dove è stata organizzata la raccolta delle firme. Lex pm è soddisfatto per il numero delle persone che hanno partecipato alliniziativa: Solo fino alle 16 abbiamo raccolto 30 mila firme. Oggi a piazza Navona siamo di più dellaltra volta. Un successo di numeri che non passa inosservato tanto che il ministro Guardasigilli ribatte subito da Messina: Il referendum è un esercizio di democrazia che noi stimiamo e apprezziamo. Ma difenderemo in piazza in Lodo Alfano perché pensiamo di avere fatto una legge giusta nellinteresse del Paese. Una raccolta che va avanti tutto il giorno, dalle 15 in poi, fino allarrivo di Di Pietro e di parlamentari dellIdv, cantanti e artisti tra cui Dario Fo e Franca Rame, Le Coccinelle, la compagnia teatrale Opera Prima, lorchestra di percussioni Akuna Matata, Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock e Simone Cristicchi. E poi associazioni di giuristi e costituzionalisti.

A conclusione della manifestazione di Piazza Navona, Di Pietro lancia nuovamente una sorta di appello contro il governo Berlusconi, definendolo come una dittatura dolce nei confronti della quale bisogna fare fronte comune.

Come proteggere il capitale investito: la Protective Put

Nell’articolo di oggi vedremo come proteggere il nostro capitale investito in borsa combinando due tipologie di investimenti diversi: quello in azioni e quello in opzioni.

Prima di inoltrarci nella descrizione della tecnica voglio ricordare che, quando si acquista un opzione, si acquista il diritto e non l’obbligo a vendere o comprare ad un determinato prezzo e ad una data prestabilita. Per acquistare questo diritto si paga un premio, ossia, una somma di denaro iniziale che però non sarà restituita.

Dopo questa breve parentesi per rinfrescarvi la memoria, andiamo subito al sodo. Oggi ti voglio parlare della Potective Put, una strategia che sarebbe meglio tu imparassi a conoscere bene, perché sarà proprio lei a salvare il tuo capotale.La Protectiv Put viene largamente utilizzata dagli operatori istituzionalizzati, quindi, dalle banche e dalle società di investimento, nonché dagli investitori professionisti. Non si tratta di una tecnica rivoluzionaria, è sempre esistita solo che sono in pochi a conoscerla, forse perché determinate tecniche devono non devono essere di pubblico dominio, in fondo nella borsa ci deve pur essere chi perde.Sicuramente, quando investi in azioni, consideri già il momento opportuno per chiudere la posizione, sia che si tratti di una perdita sia di un guadagno, infatti, é fondamentale avere già un idea di quanto si possa guadagnare e di quanto si sia disposti a perdere. Conoscerai, quindi, lo Stop Loss, ossia la chiusura automatica della posizione, che serve a diminuire il rischio, o meglio, l’entità della perdita.La Protective Put si comporta come lo Stop Loss, con il vantaggio di evitare di cadere in errore segnando la chiusura dell’investimento troppo vicina ad una normale oscillazione del mercato. Ma vediamo di cosa si tratta:Ammettiamo per esempio di aver acquistato 100 azioni Apple, avremo due possibilità ( semplificando la cosa ), se il titolo sale ci guadagni, se scende ci perdi.Nello stesso tempo acquisti un Opzione Put sempre della Apple ( ossia dello stesso sottostante ). Vediamo se hai già inteso… Abbiamo detto che se il titolo Apple scende perdi, ma, avendo l’opzione Put Apple, guadagni dall’opzione.Se il titolo Apple sale, guadagni dalle azioni e perdi il premio pagato per l’opzione Put, ma attenzione, perché potresti diminuire, in questo caso, ancora di più la perdita della Put semplicemente vendendola.Ovviamente va fatta una considerazione: le opzioni hanno una scadenza, quindi, se vogliamo mantenere in portafoglio il titolo Apple dovremo comprare un’altra opzione con lo stesso sottostante ( ossia Apple ) e scadenza più lunga.

Acciughe alla vernazzana

Di recette sono entrato in fissa con le acciughe alla vernazza, che trovo buonissime, quindi condivido con voi la ricetta che è nata a Vernazza, cioè una delle perle delle 5 terre.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600gr di acciughe
  • 2 patate grandi o 4 piccole
  • 2 pomodori grandi maturi o 4 piccoli
  • 2 cipolle di tropea medie (se non trovate la qualita di tropea vanno bene anche le cipolle rosse normali)
  • Olio l’oliva extravergine
  • Origano, sale, pepe qb.

Preparazione:

Pulite le acciughe togliendo prima la testa e il ventre e poi la spina partendo dalla coda. Spezzate la spina vicino alla coda lasciandone mezzo centimetro e poi tirate verso la testa con delicatezza.
Lavatele sotto acqua corrente accuratamente e mettetele a sgocciolare su un tagliere obliquo.
Prendete una teglia e mettete olio d’oliva in quantità da coprire con un leggero strato il fondo, sbucciate le patate e tagliatele a fettine sottili e disponetele nella teglia in maniera uniforme, salate leggermente e pepate.
Mettete le patate in forno caldo a cuocere per 10-15 minuti circa (secondo lo spessore).
Nel frattempo pulite le cipolle e tagliatele a fettine sottili, togliete la teglia dal forno e disponetele in modo uniforme sulle patate ( si aggiungono dopo 5-7 minuti alle patate).
Tagliate i pomodori a fette larghe ma piuttosto sottili e tenetele da parte.
Quando le patate e le cipolle sono quasi cotte togliete la teglia dal forno ed aggiungete le acciughe che porrete nella teglia richiuse come se fossero ancora intere ed una vicina all’altra, salate un pochino e poi coprite con le fette di pomodoro, origano, ancora un po di sale e pepe e per finire olio d’oliva extravergine.
Rimettete la teglia in forno per altri 10 minuti. Buon appetito!

Ridurre il consumo di batteria su Samsung S7 mini

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Se siete possessori di un Samsung Galaxy S7 mini sarà capitato di incorrere in problemi di surriscaldamento o di scarica rapida del cellulare. Queste non sono rarità fra gli smartphone moderni e in particolare fra certi terminali Samsung, che basandosi sul processore Qualcomm Snapdragon particolarmente “caldo”, tendono ad enfatizzare certe problematiche quando sottoposti a stress.
Ovviamente cambiare lo smartphone non è una soluzione che definiremo accettabile, in quanto ancora oggi possiamo inserirlo tra i migliori smartphone sotto i 200 euro, sostituire la batteria potrebbe essere una soluzione invece, ma prima di spendere soldi provate queste soluzioni per aumentare la durata della carica del vostro Samsung Galaxy S7 mini.

1 – Passare a reti GSM
Se il vostro operatore non vi addebita costi per il roaming su reti GSM (escludete quindi Tre Italia) potete scegliere, quando non usate il telefono per navigare ma solo per ricevere messaggi su whatsapp o email, di impostare, da Impostazioni – Altre Reti – Reti Mobili, la funzione Solo reti GSM. Tale funzione vi permette di disattivare le connessioni in 3G/4G che per quanto veloci sono esose in termini di carica. Se poi volete navigare su internet vi conviene ripristinare a Reti WCDMA/GSM o addirittura LTE/WCDMA/GSM, che vi permette anche la navigazione in 4G (se presente la rete)

2 – Attivare il risparmio energetico
Se non lo avete fatto correte ad attivare il risparmio energetico, si trova nell’action bar che potete richiamare con un tap verso il basso dall’alto, e premendo il tasto in alto a destra che vi permette di espandere il menu delle funzioni rapide. Con questa funzione ridurrete la frequenza della CPU e quella di aggiornamento dello schermo. In particolare la riduzione della frequenza della CPU (con la scelta di un governor meno performante, per chi sapesse di cosa parlo) aiuta non poco a migliorare la durata a discapito delle prestazioni durante giochi e applicazioni pesanti.

3 – Disattivate la sincronizzazione
Se non necessitate di venire avvisati costantemente sulle nuove notifiche dei vostri social network, o ancora le notifiche di nuove email, potrete senza problemi disabilitare la sincronizzazione automatica, andando sempre nella action bar che trovate trascinando il dito verso il basso dall’alto, e con tap in alto a destra espandendo il menu troverete la funzione sincronizza. Disattivandola risparmierete non pochi dati, soprattutto quando non state usando il telefono o non vi servono le notifiche push. Tranquilli, questa funzione non ha effetto su Whatsapp, Hangouts, Skype e altre applicazioni di messaggistica istantanea.

Frittura di pesce: 5 errori da non commettere

La frittura di pesce è una delle pietanze più amate e gustate in assoluto, in virtù del sapore incredibilmente saporito e prelibato che presenta.
Questo piatto specifico, infatti, non a caso è uno dei più scelti sia per la preparazione non particolarmente difficile, sia come detto per il gusto apprezzato da qualsiasi persona.
Quando si prepara questo tipo di pietanza, però, risulta fondamentale essere molto attenti a non commettere alcuni errori che potrebbero pregiudicare di molto il risultato finale.
Vediamo quali:

Scelta dell’olio

La scelta dell’olio giusto è un qualcosa che, per quanto riguarda la frittura di pesce in particolare, gioca un ruolo davvero importantissimo.
La caratteristica principale della quale tener conto è il punto di fumo, vale a dire la temperatura massima oltre la quale l’olio inizia a rilasciare sostanze pericolose per il nostro organismo come l’acroleina o l’acrilammide.
In linea di massima comunque un buon olio presenta il punto di fumo intorno ai 210 gradi circa.

Misurare la temperatura

La temperatura quando si prepara una frittura di pesce deve essere controllata e misurata in maniera costante.
Questo perché i cibi fritti in generale, se non cotti alla giusta temperatura, possono risultare crudi all’interno e rappresentare un vero e proprio pericolo per chi li consuma.
Per misurarla in maniera ottimale è fondamentale utilizzare sempre il buon vecchio termometro uno strumento completo ed affidabile che può fornire un riscontro immediato.

Utilizzare gli strumenti giusti

Anche la scelta degli strumenti da utilizzare è molto importante in quanto, accessori di bassa qualità o che non presentano determinate caratteristiche possono determinare risultati decisamente scarsi e poco gradevoli.
In questo senso uno degli strumenti migliori è rappresentato dalla friggitrice ad aria calda le quali permettono di friggere in maniera rapida, funzionale e soprattutto evitando di utilizzare l’olio in maniera eccessiva per un risultato anche molto più salutare.

Friggere nella maniera corretta

In questo caso si fa riferimento al vero e proprio atto pratico che dipende molto da quella che l’esperienza dell’utente e dalle nozioni che ha riguardo una determinata pietanza.
Molto spesso, infatti, più che la qualità dell’alimento in se e per se, a determinare uno scarso risultato può essere una cottura non appropriata o addirittura totalmente sbagliata.

Occhio ai tempi

Infine, l’ultimo ma fondamentale consiglio per realizzare un’ottima frittura di pesce è quello di tener sempre conto di quelle che sono le tempistiche per la realizzazione di qualsiasi pietanza.
Esse, infatti, giocano un ruolo decisamente fondamentale e possono influire di molto sul risultato finale andando a modificare totalmente il sapore.